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Già attiva sin dal 1885, la farmacia guidata dal Dott. Cogolli fu acquistata dal Dott. Giuseppe Gnudi insieme al Dott. Baruffi (parente dell’attuale Parroco della Pieve di Budrio)  nel 1913.
Nel 1915 il Dott. Gnudi ne divenne l'unico proprietario e la diresse sino al 1947, quando ne passò la la titolarità prima alle figlie Raffaella e Marialuisa e successivamente al figlio Paolo.

Già in quegli anni la nostra farmacia non era semplicemente il luogo di dispensazione di medicamenti e consigli terapeutici ma molto spesso fungeva da vero e proprio centro di scambi culturali fra le varie personalità del paese di Budrio.



 
 

La scrittrice Fedora Servetti Donati nel suo libro intitolato “Budrio casa nostra” riferisce che sin dalla fine del 1800 la farmacia Gnudi era il ritrovo di budriesi cultori delle lettere e delle arti, tra i quali vi erano il giudice, il notaio, il segretario comunale, il direttore delle scuole, i musicisti locali e, più tardi, i professori del Ginnasio.
Queste riunioni (perlopiù serali) si tenevano d’inverno nel retro della nostra farmacia e d’estate sotto il portico antistante: allora si discuteva di letteratura, di storia, di musica, si leggevano saggi e componimenti spesso ameni (comprese le zirudelle) dei partecipanti. 
Questa tradizione continuò poi fino a tutti gli anni trenta con il Dott. Giuseppe Gnudi, bolognese e anch'egli umanista e autore di vari componimenti poetici.
Era insomma una piccola accademia, da cui partirono anche importanti iniziative culturali e che i colti frequentatori della farmacia, non privi di senso umoristico e di autosatira, chiamavano scherzosamente “Il Cenacolo”.


 

Il Dott. Giuseppe Gnudi fu anche il coordinatore di un gruppo di professionisti, commercianti e cittadini agiati che vollero istituire a Budrio il Ginnasio affinchè i loro figli non dovessero affrontare il disagio del viaggio in treno sino a Bologna. Naturalmente si trattava di una scuola a pagamento nella quale furono ammessi gratuitamente anche tre giovinetti budriesi che avevano dimostrato viva attitudine agli studi ma che non avevano i mezzi economici per proseguirli (tra questi vi era la stessa professoressa Fedora Salvetti Donati).

Prima del 1880 la nostra farmacia probabilmente non si trovava nell’ attuale sua posizione.

Secondo notizie provenienti da rogiti conservati nell’ archivio delle Opere Pie Riunite di Budrio e gentilmente forniteci dall’architetto Marialuisa Bisognin, tra la fine del XVI sec. e i primi del XVIII sec. la farmacia si trovava presumibilmente nell’edificio adiacente il piccolo oratorio dedicato a San Giovanni Evangelista.
Nel 1964 la direzione della nostra farmacia passò al Dott. Paolo Gnudi , che ne rimarrà titolare fino al giugno 2001,  affiancato dalla moglie Dott.ssa Paola Salutanzi e aiutato dal Sig. Sostegno Fornasini il quale, laureatosi in economia e commercio e poi anche in giurusprudenza, diverrà poi giudice di pace a Budrio, essendo quindi sostituito nel lavoro presso la farmacia dalla signora Angela Masina che vi rimarrà sino a tutto il 1999 affiancata dalla signora Maura Romagnoli, a tutt'oggi in forza al nostro organico.

Nel 1992 la nostra farmacia fu ristrutturata e ingrandita notevolmente sino a comprendere il vecchio ingresso dell’abitazione della nostra famiglia che fu spostato nell’attiguo negozio di barbiere di “Nino” Rambaldi.

Arrivando ai giorni nostri, il Dott. Fabio Gnudi (figlio del Dott. Paolo laureatosi in farmacia nel 1983) diverrà titolare della nostra farmacia nel 2001 e nello stesso anno vi entrerà poi in associazione anche la sorella Dott.ssa Silvia Gnudi (già biologa) collaborando prima come erborista e successivamente come farmacista a pieno titolo, a conferma ulteriore della tradizione familiare, della dedizione e dell'amore che da ormai un secolo ci lega alla nostra attività.

 

FOTO DELLA FARMACIA DAL 1913 AL 1992